La trasfigurazione lirica della realtà nei “Frammenti Lirici” di Principia Bruna Rosco, mostra alla Reggia di Caserta

La trasfigurazione lirica della realtà nei "Frammenti Lirici" di Principia Bruna Rosco, mostra alla Reggia di Caserta
CASERTA – Principia Bruna Rosco alla Reggia di Caserta con la mostra Frammenti Lirici. Nell’animo di Rosco un inedito rapporto tra visione del reale e mondo interiore, si allarga il campo all’infinito in un’originale trasfigurazione lirica della realtà. La personale di pittura di Principia Bruna Rosco, inaugurata il 6 novembre 2015 nella prestigiosa Sala degli specchi della Reggia di Caserta, terminerà sabato 21 novembre anziché il 22. 
Sabato 21 novembre 2015 alle ore 11, nel Salone di rappresentanza della Pro Loco di Caserta sito nella Reggia di Caserta, la pittrice Principia Bruna Rosco saluterà gli amici e i visitatori che vorranno presenziare alla chiusura dell’evento. La mostra sarà visitabile fino alle 14. Tale manifestazione è stata promossa dall’A.I.D.E. (Associazione Indipedente Donne Europee), dall’Ept di Caserta e dalla Pro Loco di Caserta. Ha goduto del patrocinio del Comune di Caserta, della Provincia di Caserta, dell’Ente provinciale per il turismo di Caserta, del Consolato onorario dell’Uzbekistan per la Campania ed il Molise, dell’Unicef della Provincia di Caserta, dell’Unione Regioni Storiche Europee, dell’AGE di Caserta, della Fidapa “Calazia” di Maddaloni, di Ars Supra Partes, ed è stato organizzato dall’Ept di Caserta, dalla pro Loco di Caserta e dall’Associazione Indipendente Donne Europee, curato dall’arch. Tiziana V. Visconti e presentato dal critico d’Arte Carlo Roberto Sciascia.

La manifestazione, moderata dalla professoressa Silvana Virgilio, è iniziata con i saluti di rito del la commissaria dell’Ente provinciale per il turismo di Caserta, Lucia Ranucci, della dirigente scolatrica professoressa Adele Vairo, della presidente Albatros Edizioni professoressa Lucia De Cristofaro e del la presidente della Fidapa “Calazia” di Maddaloni professoressa Valentina Scala; la presentazione dell’esposizione è stata affidata all’architetta Tiziana V. Visconti, curatrice della mostra, e al critico Carlo Roberto Sciascia, presidente della Pro Loco di Caserta.

Tiziana V. Visconti, curatrice della pittrice Principia Bruna Rosco, ha così affermato: “Principia Bruna Rosco, spesso definita come “la pittrice dei fiori”, si è cimentata anche nell’astratto e nella tecnica mista, affermandosi come una delle figure più interessanti del panorama artistico e culturale non solo italiano. Dipinge da sempre e da sempre colleziona onorificenze e premi. Ma questo non le ha impedito di rimanere una persona semplice, per la quale solo la pittura e la scrittura (ricordiamo infatti la sua feconda attività di giornalista e scrittrice) le donano ragione d’essere. Un’artista che più di quarant’anni fa è stata tenuta a battesimo dai grandi maestri dell’arte come Schifano, Brindisi, Poli, Kodra e altri di grande autorevolezza, dai quali ha ereditato il tratto distintivo del colore, protagonista assoluto della sua pittura, un colore denso e acceso, esuberante, che esplode dalle tele. Dipinge prevalentemente a spatola, con colpi decisi e sicuri, e attraverso l’uso del colore così spregiudicato la Rosco dà vita alla sua gioia di vivere, svelando emozioni forti e soprattutto una sana filosofia di vita.  Ha pubblicato due libri di poesie “Vorrei” e “Conoscere il Vento”, e i romanzi “Petra – La donna del Vento”, “La Ragione del Destino”  e “l’Incursore”. L’ultimo romanzo “Kamikaze” è in corso di pubblicazione. Non si può prescindere Rosco pittrice da Rosco poetessa-scrittrice: il colore alimenta i versi, i racconti, e questi a loro volta ritrasmettono energia positiva, e i dipinti si trasformano in storie di vita e di sentimenti, in schegge di umanità.”
Carlo Roberto Sciascia nel presentare la mostra ha sottolineato che “Principia Bruna Rosco si slancia con gesti spontanei e risoluti in un mondo animato da colori intensi e vibranti spatolate ove placare la sua gioia di vivere; “pittrice dei fiori”, come a buon ragione è stata definita, ci presenta la natura con la sua vivacità esplosiva cogliendone l’intimo fascino. L’artista, lucana di nascita e milanese di adozione, sa anche avventurarsi in un espressionismo astratto, ove il richiamo degli accesi cromatismi si placa in pittura materica che capace di inglobare ogni sua appassionata emozione. Molto interessante è la grafica segnica che si affianca all’iniziale visione, plasmandone l’essenza dell’immagine in un turbinio irrequieto e vibrante dato dal sovrapporsi di sensazioni fino a descriverne ogni tensione, celata nel profondo del cuore.
Principia Bruna Rosco riesce così a raccontarsi con immagini su tela, ma il suo essere poetessa e scrittrice le permette di proporre in versi poetici anche spicchi di un’umanità inquieta e irrequieta, che vive senza vedere la bellezza del mondo circostante. Orazio nella sua “Ars poetica” (verso 361) affermava: “Ut pictura poesis” (come la pittura è la poesia), sottolineando la stretta relazione tra l’arte figurativa e quella poetica perché entrambe evocano immagini e voglia di vivere intensamente la realtà circostante.
Il suo mondo passionale si inerpica in intreccio di colori vivaci, supportati da slanci improvvisi e da segni risoluti che offrono al fruitore gradevoli impressioni di una realtà vera, trasfigurata dall’artista per trasmettere vivide sensazioni interiori. L’espressività, poi, con un linguaggio immediato ed impulsivo si arricchisce di una creatività folgorante che si dipana in flussi energetici vitali ed in intime vibrazioni.
Gli svariati elementi della metamorfosi lirica e poetica della realtà è vissuta in una miriade di frammenti, dai quali si intravede una struttura articolata che si evolve in momenti fuggenti percepiti, che risuonano nell’animo di Rosco e manifestano un inedito rapporto tra visione del reale e mondo interiore e ne allargano il campo all’infinito in un’originale trasfigurazione lirica della realtà”.
Infine, la giovane attrice casertana Denise Kendall-Jones ha magnificamente recitato alcune poesie dell’artista.
Orari: tutti i giorni dalle 9,15 alle 12 e su appuntamento (tel. 340/16 23 890 – 338/79 22 753). 
Entrata dal portone centrale della Reggia di Caserta. 
Per ogni informazione occorre rivolgersi alla curatrice Tiziana V. Visconti (tiziana.visconti@gmail.com – 333/50 25 174) o al critico Carlo Roberto Sciascia (crsciascia@libero.it – 338/79 22 753).                                                                                                       



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