Crimini di Macerata. Riconosciamo il vero nemico se vogliamo che le cose cambino

AREZZO – Restiamo umani, impariamo a riconoscere il vero nemico se vogliamo che le cose cambino. Due gravi crimini si sono consumati nella città di Macerata ai quali le istituzioni e le varie forze politiche non sono riusciti a dare risposte concrete ed adeguate, anzi, la situazione si è trasformata in una macabra occasione di propaganda politica dai toni aggressivi e non di rado razzisti e xenofobi.

La povertà crescente, il taglio alle spese pubbliche, la disoccupazione e il lavoro precario in aumento sono tutti fattori che hanno largamente contribuito ad un clima di odio e rabbia sociale verso lo straniero, l’immigrato, considerato più o meno consapevolmente il capro espiatorio di tutti i disagi sociali che attanagliano gli strati più bassi della popolazione. E’ doveroso dire chiaramente che i motivi di una crisi umanitaria così profonda, l’immigrazione, sono da ricercare in anni e anni di politiche di imperialismo e colonialismo da parte di tutte le grandi potenze occidentali che hanno saccheggiato i territori africani, sfruttato la loro popolazione e soppresso qualsiasi tentativo di sviluppo democratico di apparati politici sovrani.

Era inevitabile che masse di disperati in fuga se non dalla guerra da situazioni di estrema indigenza e precarietà lasciassero le loro terre alla ricerca di un futuro migliore, un grande esodo che non è di certo il primo e che, finché non sarà ribaltato il sistema del capitalismo e delle più sfrenate politiche liberiste e antipopolari, è destinato a ripetersi.

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Le soluzioni politiche in tema immigrazione sono scellerate, inefficaci e disumane tanto nella destra, colpevole di fomentare un clima di odio razziale, guerra fra poveri ed informazione falsa e mistificata, che nel centrosinistra, macchiatosi di gravissimi crimini come i centri di detenzione libici per migranti, veri e propri lager, ma anche colpevole di non essere riuscito a portare avanti un sistema di accoglienza funzionale e positivo sia per gli stranieri che per i nostri concittadini italiani affinché non si venissero a creare situazione di ghetto e marginalità, di sfruttamento nei luoghi di lavoro con diritti al ribasso e concorso fra lavoratore straniero e italiano e di speculazione e business da parte di società e associazioni private il cui fine non era tanto l’accoglienza, quanto il profitto.

E’ quindi evidente come il sistema di accoglienza attuale sia inefficace e per nulla all’altezza di una situazione così gravosa e come le promesse elettorali dalla destra fino al centrosinistra non siano altro che un tentativo di tamponare il problema. In politica si respira un clima sempre più razzista e di odio finalizzato a dividere il popolo e creare false paure per ottenere qualche manciata di voti in più, il tutto testimoniato dal fatto che solo il nostro segretario Maurizio Acerbo a nome di tutti i militanti e simpatizzanti di Potere al Popolo ha avuto il pensiero di andare a trovare in ospedale i ragazzi africani vittime dell’odio razziale del fascista Traini.

“Rimpatrio dei clandestini” sbraita quella melmosa accozzaglia del centrodestra, “basta feccia” è invece lo slogan autolesionista dei fasci di Casapound che evidentemente desiderano un biglietto di sola andata per il continente nero, per non parlare dei duri e puri di Forza Nuova che addirittura sono riusciti a schierarsi con Traini, il terrorista fascista di Macerata, ma anche il PD mostra sempre di più il suo lato destrorso con il decreto Minniti-Orlando, responsabile dei gravi crimini contro i migranti in Libia e che è andato a sommarsi alla già criminale legge Bossi-Fini per il reato di clandestinità, passando poi per le dichiarazioni di stampo renziano “aiutiamoli a casa loro” non dissimili dalla destra più becera ed ipocrita. I Giovani Comunisti a sostegno del progetto politico Potere al Popolo non ci stanno e si oppongono a qualsiasi forma di razzismo per costruire un fronte antibarbarie.

E’ per questo che il nostro programma mette al primo posto i diritti sociali delle persone, dal diritto alla casa, alla salute, all’istruzione fino ai grandi temi del lavoro e della progressività nelle tasse, consapevoli che solo un certo benessere sociale diffuso può impedire che attecchiscano questi rigurgiti d’odio che troppo facilmente si fanno passare come buon senso civico. Sono da evidenziare anche i nostri punti sul tema immigrazione riassumibili nell’ottica di un’accoglienza diffusa in piccole comunità in cui ogni richiedente asilo possa essere seguito adeguatamente e totalmente gestita pubblicamente.

Da comunisti comprendiamo le difficoltà economiche e sociali di molti italiani, non vogliamo dividere il popolo fra italiani e stranieri, ma fra oppressi ed oppressori: per questo è importante che tutti noi cittadini italiani si comprenda fino in fondo che la mancanza di casa, lavoro e diritti sociali è dovuta ai poteri forti sostenuti ed incentivati dal capitalismo e non agli stranieri. I motivi che portano migliaia di famiglie italiane alla povertà più estrema e a situazioni di disagio sociale sono gli stessi che spingono sempre più persone ad emigrare. Restiamo umani, impariamo a riconoscere il vero nemico se vogliamo che le cose cambino.

 

I Giovani Comunisti PRC di Arezzo

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