Arte di Yasmina Reza, con la regia di Alba Maria Porto, al Teatro Gobetti di Torino

TORINO – Giovedì 15 marzo 2018, alle ore 19.30, debutterà al Teatro Gobetti di Torino il secondo spettacolo della rassegna IL CIELO SU TORINO: ARTE di Yasmina Reza, nella nuova traduzione di Luca Scarlini, con la regia di Alba Maria Porto. arte-spettacolo-immagine-in-articolo-2-torinoLo spettacolo è interpretato da Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro, Christian La Rosa. Le scene e i costumi sono di Lucia Giorgio in collaborazione con gli allievi dell’Accademia Albertina di Belle Arti, le musiche originali di Elio D’Alessandro, il progetto video di Indyca, light designer Francesco Dell’Elba. Arte sarà replicato al Gobetti, per la Stagione 2017/2018 del Teatro Stabile di Torino, venerdì 16 marzo, alle ore 20.45.

arte-spettacolo-immagine-in-articolo-3-torinoEsiste un criterio assoluto per giudicare un’opera d’arte? Quanto i nostri gusti condizionano la nostra esistenza? Yasmina Reza, forse oggi la drammaturga europea più rappresentata, ha scritto una commedia ironica e al maschile, qui diretta da Alba Maria Porto e interpretata da Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro e Christian La Rosa.

Arte è una commedia della celebre scrittrice franco-iraniana Yasmina Reza, autrice di importanti testi come Il dio del massacro, la cui versione cinematografica diretta da Roman Polanski dal titolo Carnage è divenuta un successo internazionale.

Osservatrice sarcastica della nostra società, Reza ha una scrittura scoppiettante, elegante, pungente. Qui l’arte è semplicemente un pretesto per mettere in scena le dinamiche psicologiche ed emotive della complessa natura umana in tema d’amicizia virile, fatta anche di egoismi, falsità, doppiezze. Arte è un testo che rapisce alla sola lettura: è ironico, diretto, privo di fronzoli e allo stesso tempo elegante. I protagonisti, amici di lunga data, sono Serge, Marc e Yvan, tre ragazzi accomunati da uno stesso percorso compiuto insieme, stesse scelte, stessi gusti, ma allontanatisi in età adulta, con obiettivi e sensibilità diverse. L’acquisto da parte di Serge di un quadro bianco da duecentomila euro provoca nei due amici reazioni inaspettate. In una escalation vertiginosa di accuse e rimpalli, Reza mette a fuoco la crudele verità che si nasconde dietro i rapporti di amicizia.

Alba Maria Porto, al suo debutto registico, dirige un gruppo di giovani interpreti, nel gioco dialettico acuto e lapidario della commedia.

IL CIELO SU TORINO – QUARTA EDIZIONE TEATRO GOBETTI, 15 – 16 marzo 2018, ARTE di Yasmina Reza, nuova traduzione Luca Scarlini, regia Alba Maria Porto, con Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro, Christian La Rosa, scene e costumi Lucia Giorgio, in collaborazione con gli Allievi dell’Accademia Albertina di Belle Arti, musiche originali Elio D’Alessandro, progetto Video Indyca, light designer Francesco Dell’Elba, aiuto regia Serena Marziale, un progetto di Alba Maria Porto, Annalisa Greco, Claretta Caroppo, in collaborazione con Il Mulino di Amleto, Tedacà e con ERT per la residenza a Villa Pini, partner The Others Art Fair, Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, Brevidistanze, si ringrazia l’autrice Yasmina Reza. Laboratorio Artistico Pietra/Officine Creative/Torino Cecchi Point, realizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “ORA! Linguaggi contemporanei, produzioni innovative”.

Yasmina Reza

ARTE

Esiste un criterio assoluto per giudicare un’opera d’arte? Quanto i nostri gusti condizionano la nostra esistenza?

Yasmina Reza ha scritto una commedia ironica e al maschile, un successo internazionale che dopo anni torna in Italia. ARTE, con la regia di Alba Maria Porto e interpretata da Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro e Christian La Rosa, sarà in scena il 15 marzo alle 19.30 e il 16 marzo alle 20.45 al Teatro Gobetti – Teatro Stabile di Torino, in via Rossini 8, per la quarta edizione de Il cielo su Torino.

Arte è una commedia della celebre scrittrice franco-iraniana Yasmina Reza, autrice di importanti testi come Il dio del massacro, la cui versione cinematografica diretta da Roman Polanski dal titolo Carnage è divenuta un successo internazionale. Osservatrice sarcastica della nostra società, Reza ha una scrittura, elegante, pungente. Qui l’arte è un pretesto per mettere in scena le dinamiche psicologiche ed emotive della complessa natura umana in tema d’amicizia virile, fatta anche di egoismi, falsità, doppiezze.

Arte è un testo che rapisce alla sola lettura: è ironico, diretto, privo di fronzoli e allo stesso tempo elegante. Esiste un criterio assoluto per giudicare un’opera d’arte? Quanto i nostri gusti condizionano la nostra esistenza? Yasmina Reza, forse oggi la drammaturga europea più rappresentata, ha scritto una commedia ironica e al maschile, qui diretta da Alba Maria Porto e interpretata da Mauro Bernardi, Elio D’Alessandro e Christian La Rosa (premio UBU under 35 nel 2017).

I protagonisti, amici di lunga data, sono Serge, Marc e Yvan, tre ragazzi accomunati da uno stesso percorso compiuto insieme, stesse scelte, stessi gusti, ma allontanatisi in età adulta, con obiettivi e sensibilità diverse.

L’acquisto da parte di Serge di un quadro bianco da duecentomila euro provoca nei due amici reazioni inaspettate. In una escalation vertiginosa di accuse e rimpalli, Reza mette a fuoco la crudele verità che si nasconde dietro i rapporti di amicizia. Alba Maria Porto dirige un gruppo di giovani interpreti, nel gioco dialettico acuto e lapidario della commedia.

ARTE è la tappa conclusiva del progetto ARTE: Dialoghi in Contemporanea, realizzato con il sostegno del bando ORA! Linguaggi Contemporanei e Produzioni Innovative della Compagnia di San Paolo. Il progetto ha coinvolto artisti di diversa provenienza che, attraverso linguaggi espressivi differenti (arte figurativa, danza e video arte) si sono interrogati sul concetto di Bello e di Gusto, e di come questi modifichino gli spazi in cui abitiamo e le nostre relazioni. La prima tappa del progetto si è svolta lo scorso novembre per The Others Art Fair 2017 con un’opera del collettivo artistico Brevidistanze (alias Andrea Mangione e Marco Mangione) in dialogo con installazioni audio-video prodotte da videomakers di Indyca e con le performances di Mauro Bernardi.

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