Pierfranco Bruni: la poesia è la più vitale forma di malinconia, di vita, di allegria

GROTTAGLIE – Celebrati gli 80 anni della morte di Gabriele D’Annunzio nella Giornata Mondiale della Poesia al Liceo di Grottaglie con grande successo. “Dillo con un verso”. È questo il tema dell’incontro organizzato dal capo dipartimento di lettere del Liceo Moscati di Grottaglie, prof.ssa Marilena Cavallo, in collaborazione con il Mibact Sabap-le È Teatrando, e tenutosi il 21 marzo nell’aula magna “Monteleone” del plesso di via S.Elia. studenti-del-liceo-di-grottaglie-immagine-in-articolo-3-pierfranco-bruniUna mattinata culturale per festeggiare la GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA e celebrare D’ANNUNZIO a ottant’anni dalla sua scomparsa.

Ospite dell’importante evento lo scrittore, saggista, poeta e direttore archeologo del Mibact, prof. Pierfranco Bruni, che ha relazionato insieme alla prof.ssa Marilena Cavallo.

studenti-del-liceo-di-grottaglie-immagine-in-articolo-4-pierfranco-bruniComplice la bella luce del primo giorno di primavera, ragazzi e docenti del Liceo Moscati hanno goduto di un ricco momento di condivisa e partecipata cultura.

La magia della poesia nel saluto della preside Anna Sturino, nei versi alcionici declamati dai ragazzi seduti in platea, nelle dolci note musicali suonate al pianoforte dalla prof. Anna Lucia Campa, nelle letture dell’attrice Raffaella Caso, nel commentario sulla “favola bella” della prof. Marilena Cavallo e nella metafora dannunziana della pioggia, del fuoco e della cenere di Pierfanco Bruni.

Tutti uniti per ritrovarsi nei versi del vate, nella bellezza dell’esteta. Il volo che solo la poesia può osare. Il volo timido di quei versi che rimangono silenti dentro ognuno di noi, ma che non aspettano altro che spiccare per inebriarci di vita e magia.

“La pioggia nel pineto” recitata ad arte da uno studente, la danza delicata e dolce delle studentesse, in un percorso che conduce dalla poesia alla visione del “notturno”, dalla “poesia del panismo alla religiosità dell’assenza” sino al commentario della morte.

Pierfranco Bruni riesce ad accostare D’Annunzio a Pirandello, l’adriatico al mediterraneo, due mari, due mondi, due personaggi, nati o divenuti tali.
E così Marilena Cavallo introduce D’Annunzio con Pavese in una lettura dei sottili rapporti intertestuali fra la lirica dell’ultimo Pavese e la poesia dannunziana. Il fuoco della passione tra Gabriele ed Eleonora, la pioggia leggera che come un sussulto ridesta i cuori, poi il silenzio, la fine, la cenere, per rinascere e riemergere di bellezza eterea, perché bella ed eterna è la poetica dannunziana.

La letteratura va riletta e riconsiderata, questo l’invito che Bruni, nella “giornata mondiale della poesia”, ha voluto rivolgere agli studenti del Liceo Moscati, affinché possano appropriarsi dei versi dei vati, per fare proprie le metafore dei grandi poeti ed assaporare sino a viverlo quel magico e meraviglioso tremolio delle “farfalle d’oro come le tue mani”. Perché la poesia è la più vitale forma di malinconia, di vita, di allegria.

Nel corso della mattinata letture di testi e proiezione di un Video realizzato da Stefania Romito dedicato a Gabriele D’Annunzio e ad Eleonora Duse ed è stata presentata una Cartella Studio su D’Annunzio a 80 anni dalla morte.

di Evelyn Zappimbulso

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