Legionella a Brescia, informazioni ai cittadini dall’Agenzia di tutela della salute (Ats)

BRESCIA – L’Agenzia di Tutela della Salute ( Ats ) di Brescia sta spiegando, in queste ultime ore – indicando anche determinate regole e comportamenti da seguire -, alla popolazione dei comuni bresciani, che presentano casi di polmonite da sospetta legionella, cosa è questa patologia.

La legionella è una batterio che vive nell’acqua ed è in grado di moltiplicarsi in condizioni favorevoli, come nell’acqua stagnante di impianti idrici, a temperature comprese tra 20 °C e 50 °C.

La legionella può causare una infezione polmonare (polmonite).

Si entra in contatto con la legionella attraverso inalazione di microscopiche goccioline d’acqua (aerosol) contenenti il batterio; l’inalazione può avvenire, per esempio, dalla doccia, da piscine termali o da alcuni impianti di condizionamento dell’aria e in rari casi facendo scorrere acqua dal rubinetto.

L’acqua potabile si può bere, non si entra in contatto con la legionella attraverso l’utilizzo di acqua alimentare.

Non tutti gli individui esposti a legionella si ammalano di polmonite. Hanno maggior rischio di essere infettati e di ammalarsi quei soggetti già affetti da alcune patologie croniche, i fumatori e gli anziani.

Legionella, Brescia, salute, Ats,Solitamente la legionella esordisce con febbre, brividi, cefalea e dolori muscolari. In seguito compaiono tosse secca e difficoltà respiratorie che possono trasformarsi in una forma di polmonite; in alcuni individui compare anche diarrea o vomito.

I sintomi della legionella iniziano in genere da 2 a 10 giorni dopo l’infezione; tuttavia, in rari casi, possono essere necessarie fino a 3 settimane prima che i sintomi si manifestino.

La legionella si cura con antibiotici mirati; può richiedere il ricovero ospedaliero a giudizio del medico.

Per ridurre il rischio di contagio da legionella, bisogna:

utilizzare l’acqua di casa dopo averla lasciata scorrere, portata a 70°/80° e riportata successivamente alla temperatura desiderata;

provvedere all’adeguata pulizia dei filtri dei rubinetti, dei tubi e dei soffioni delle docce;

pulire i serbatoi degli umidificatori con cloro;

utilizzare acqua sterile o soluzione fisiologica per gli apparecchi di aerosolterapia e ossigenoterapia;

non utilizzare vasche con idromassaggio;

non stazionare nei pressi di fonti di emissione di acqua vaporizzata come irrigatori automatici per giardini.

Non sono necessarie precauzioni per:

utilizzo del ferro a vapore;

utilizzo di aria condizionata nell’automobile;

utilizzo della caffettiera.

Non sussiste alcuna restrizione al normale svolgimento dell’attività nelle varie comunità (scuole, luoghi di lavoro).

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